Acimit
incontra il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo
Cambio
al vertice dell'associazione: Paolo Banfi subentra ad Alberto Maria
Sacchi
“E’
assolutamente necessario difendere l’eccellenza dell’industria
italiana delle macchine tessili”. Questo è il
messaggio che il presidente uscente di Acimit, Alberto Maria Sacchi,
ha lanciato al presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo,
intervenuto lo scorso 28 giugno all’assemblea generale dell’associazione
dei costruttori italiani di macchine tessili.
Un appello che Sacchi ha voluto rivolgere, per il tramite di Montezemolo,
non solo al mondo imprenditoriale, ma anche alle autorità
governative e alle istituzioni finanziarie.
La situazione del comparto delle macchine per l’industria
tessile, che rappresenta un’area di eccellenza nel sistema
industriale italiano, è infatti decisamente preoccupante,
penalizzata da produzione ed export in continuo calo. Nel 2004 la
flessione, rispetto all’anno precedente, è stata rispettivamente
del 9% e 8%; mentre il mercato interno è rimasto praticamente
fermo.
Sacchi ha ricordato che le aziende italiane del settore sono circa
350 e sono sempre state una realtà di vertice nel mercato
mondiale del settore, con un fatturato di circa 2.900 milioni di
euro, di cui il 76% (pari a 2.200 milioni di euro) realizzato sui
mercati esteri. In generale il contributo alla bilancia commerciale
italiana è stato pari a 1.635 milioni di euro.
“Per tutti questi motivi” ha ribadito Sacchi
“sosteniamo che il momento estremamente difficile che
stiamo vivendo deve essere affrontato con serietà. E’
necessario opporsi alla logica del “declino del meccanotessile
italiano” e le ragioni per farlo stanno nei numeri del settore
e soprattutto nelle competenze che questo ha accumulato nel corso
degli anni e che lo hanno portato a essere leader nel mondo e punta
di eccellenza del made in Italy”.
Sacchi ha pertanto chiesto alle autorità governative un sostegno
fiscale e finanziario per le piccole imprese allo scopo di raggiungere
obiettivi prioritari e fondamentali; e, al sistema bancario, di
sviluppare competenze in grado di interagire con la piccola e media
impresa nel contesto attuale.
Nel suo intervento il presidente di Confindustria, Luca Cordero
di Montezemolo, ha voluto dare “man forte” a Sacchi,
sostenendo che “per fare bene il proprio lavoro le imprese
hanno bisogno di un minore carico fiscale, di una burocrazia più
leggera e di un più convinto supporto all’export”.
Infine, nel corso della parte privata dell’assemblea, Acimit
ha rinnovato i propri organismi direttivi, scaduti per decorrenza
dei termini. Il nuovo presidente è Paolo Banfi, consigliere
delegato e azionista di Comez. S.p.A., già vicepresidente
dell’associazione dal 2000.