L'area
excellence, ovvero il tessile che non ti aspetti
Uno spazio per le nuove proposte che il tessile è
oggi in grado di realizzare
Proprio
non si poteva non vederla, visto che appariva non appena si oltrepassava
il cancelletto di ingresso di Ikme. Era l’area Excellence,
uno spazio a effetto voluto per presentare “il tessile
che non ti aspetti” o, volendolo dire con le parole utilizzate
dall’organizzatore, “le nuove proposte che il
settore
tessile è oggi in grado di realizzare grazie ai più
moderni e avanzati macchinari prodotti dagli espositori di Ikme”.
Lo scopo di questo spazio era quello di dimostrare la competitività
di entrambi i percorsi suggeriti, ovvero “l’ideazione
di nuove tecnologie a valore aggiunto per la realizzazione di prodotti
tradizionali” e “l’ideazione e la realizzazione
di nuovi prodotti attraverso l’utilizzo delle tecnologie esistenti”.
Il risultato è stato un contenitore di idee che molti produttori
farebbero bene a tenere ben presente, per ripensare, in un’ottica
di marketing, buona parte della loro produzione. L’avreste
mai detto, per esempio, che un capo seamless può diventare
un ottimo paralume o meglio, un oggetto di arredamento davvero di
successo? O che un tessuto a maglia elasticizzata, fatto su di una
normale macchina per tintoria, può offrire un’elasticizzazione
così elevata da poter fasciare anche una preziosissima Maserati?
E ancora, avete idea di quanto tessile già c’è
(e ancora più ci sarà in futuro) dentro delle normali
casse acustiche, delle protezioni anticaduta o dei “nastri”
per sedute di divani e letti?

L’elenco
potrebbe proseguire a oltranza, visto che a Ikme sono stati complessivamente
esposti un centinaio di prodotti, realizzati da una trentina di
aziende espositrici.
La preparazione dell'area di Ikme è stata coordinata da un
gruppo di lavoro formato da consulenti specializzati (Maurizio Poma,
Ornella Bignami Re, Gianni Bologna, Aldo Sormani e Aldo Tempesti);
ma è un peccato non avere più spesso a disposizione
(e magari quando non si è pressati dagli eventi espositivi)
una simile “fucina di idee”; perché davvero sarebbe
il caso di farci su qualche riflessione!