|
|
| Rivista on line del Consorzio
Texbima - TEXBIMA Consortium on line magazine |
ANNO 2006 - N° 3 --- Oggi è il |
|
|||||
2005
ancora negativo ma fiducia in crescita per il 2006
“L’anno scorso il fatturato del settore è infatti sceso a 2.500 milioni di euro e soltanto in questa prima parte del 2006 il clima di fiducia dei costruttori italiani è migliorato”.
Nel 2005 le consegne sul mercato interno si sono attestate a 532 milioni
di euro e i settori a valle, nonostante i segnali di ripresa visti
nel corso dell'anno, hanno stentato ad avviare un programma di investimenti
consistente. Anche le importazioni di macchinario, che nel corso del
2005 erano sembrate in crescita rispetto ai valori del 2004, hanno
chiuso l’anno con un valore di 571 milioni di euro, e sono quindi
risultate stabili rispetto all'anno precedente.La quota di export sul fatturato totale delle aziende italiane è risultata in crescita (dal 76% del 2004 al 79% del 2005), ma va detto che questo è un dato in parte provocato dalla stagnazione del mercato italiano; perché l’andamento reale delle esportazioni, nel 2005, è risultato in diminuzione rispetto al periodo precedente. “Fra
le cause di tale diminuzione” ha spiegato Banfi “c’è
il rallentamento del mercato turco e la prolungata contrazione dei
più importanti mercati dell'Unione Europea (Germania, Francia
e Spagna). A cui si deve aggiungere anche il rallentamento di mercati
asiatici fondamentali per i costruttori italiani, come Pakistan, Iran,
Siria e Bangladesh”.Soddisfazioni sono invece venute dall’India, mercato che nel 2005 è stato in grado di crescere a ritmi superiori al 30%, dalla Cina e in parte anche dagli Stati Uniti d’America. “Per aumentare ulteriormente la propria competitività" ha aggiunto Banfi "i produttori italiani hanno sostenuto e continuano a sostenere uno sforzo notevole per potenziare la propria presenza sui lontani mercati asiatici, sviluppando tecnologie adatte alle nuove e più promettenti nicchie di mercato. I primi risultati, anche se differenti per i diversi comparti, si stanno già vedendo”. A
penalizzare ancora la ripresa del settore meccanotessile potrebbero
essere le incognite legate a un ulteriore rincaro del costo delle
materie prime e l’eventuale nuovo rafforzamento dell’euro;
un fattore “particolarmente penalizzante per un settore come
quello delle macchine tessili, tradizionalmente votato all’export”.Per questo motivo, per voce del suo presidente, l’associazione dei costruttori italiani di macchine tessili ha chiesto al governo “l’adozione di strumenti validi a favorire la forte propensione all’export delle aziende del settore. Per consolidare il processo di internazionalizzazione, infatti, la neutralità fiscale dei processi di aggregazione tra imprese aventi obiettivi comuni è uno strumento necessario per far fronte alle ridotte dimensioni aziendali delle nostre imprese. Importante sarebbe anche l’abbattimento dell’Irap sul personale per una quota percentuale pari alla percentuale dell’export realizzato dall’azienda sulla produzione totale”. |
|||||
| TEXBIMA: Via Torino 56 - 13900 BIELLA (BI) ITALY -
Tel. e Fax +39 015-405232 - info@mail.texbima.it - info@texbimaonline.it
|
|||||