Consorzio TEXBIMA: Via Torino 56 - 13900 BIELLA (BI) ITALY
Tel. e Fax +39 015-26940 - info@texbima.it - info@texbimaonline.it

Rivista on line del Consorzio Texbima - TEXBIMA Consortium on line magazine
ANNO 2006 - N° 3 --- Oggi è il
 

2005 ancora negativo ma fiducia in crescita per il 2006
A Milano la conferenza stampa del presidente di Acimit

NEL FUTURO ANCORA CINA, INDIA E POCA EUROPA
In difficoltà o in trasformazione gli altri mercati


Cosa devono aspettarsi le aziende del settore meccanotessile? Il presidente di Acimit non si sbilancia: “visto l’attuale situazione è difficile formulare delle previsioni che risultino superiori all'anno in corso”.

Segni di una maggiore vitalità arrivano dall'Asia, dove il principale mercato per le esportazioni italiane, la Cina, registra una ripresa delle vendite; resta inoltre elevata, anche per quest’anno, la richiesta proveniente dall’India. “Incerto è invece il quadro previsionale per gli altri mercati. In Turchia il sistema tessile abbigliamento sta da un lato affrontando problemi strutturali che lasciano poco spazio alla possibilità di attivare investimenti consistenti, dall’altro la competizione con prodotti a basso costo sta sempre più spingendo verso una produzione di elevato valore aggiunto; che può essere ottenuta soltanto con investimenti in macchinario tessile a elevato contenuto tecnologico, come avviene nel mercato italiano”.

Per quanto riguarda invece i mercati comunitari, le previsioni indicano che potranno svilupparsi soprattutto in comparti dove i volumi produttivi, seppur ancora limitati, mostrano tassi di sviluppo interessanti, come per esempio il tessile tecnico.


Nel 2005 l'andamento dell’industria italiana delle macchine tessili è risultato in calo e per il quarto anno consecutivo”. Lo ha ufficializzato martedì 16 maggio, a Milano, il presidente di Acimit, Paolo Banfi, durante il consueto incontro annuale con la stampa di settore.
L’anno scorso il fatturato del settore è infatti sceso a 2.500 milioni di euro e soltanto in questa prima parte del 2006 il clima di fiducia dei costruttori italiani è migliorato”.

Nel 2005 le consegne sul mercato interno si sono attestate a 532 milioni di euro e i settori a valle, nonostante i segnali di ripresa visti nel corso dell'anno, hanno stentato ad avviare un programma di investimenti consistente. Anche le importazioni di macchinario, che nel corso del 2005 erano sembrate in crescita rispetto ai valori del 2004, hanno chiuso l’anno con un valore di 571 milioni di euro, e sono quindi risultate stabili rispetto all'anno precedente.

La quota di export sul fatturato totale delle aziende italiane è risultata in crescita (dal 76% del 2004 al 79% del 2005), ma va detto che questo è un dato in parte provocato dalla stagnazione del mercato italiano; perché l’andamento reale delle esportazioni, nel 2005, è risultato in diminuzione rispetto al periodo precedente.

Fra le cause di tale diminuzione” ha spiegato Banfi “c’è il rallentamento del mercato turco e la prolungata contrazione dei più importanti mercati dell'Unione Europea (Germania, Francia e Spagna). A cui si deve aggiungere anche il rallentamento di mercati asiatici fondamentali per i costruttori italiani, come Pakistan, Iran, Siria e Bangladesh”.
Soddisfazioni sono invece venute dall’India, mercato che nel 2005 è stato in grado di crescere a ritmi superiori al 30%, dalla Cina e in parte anche dagli Stati Uniti d’America.

Per aumentare ulteriormente la propria competitività" ha aggiunto Banfi "i produttori italiani hanno sostenuto e continuano a sostenere uno sforzo notevole per potenziare la propria presenza sui lontani mercati asiatici, sviluppando tecnologie adatte alle nuove e più promettenti nicchie di mercato. I primi risultati, anche se differenti per i diversi comparti, si stanno già vedendo”.

A penalizzare ancora la ripresa del settore meccanotessile potrebbero essere le incognite legate a un ulteriore rincaro del costo delle materie prime e l’eventuale nuovo rafforzamento dell’euro; un fattore “particolarmente penalizzante per un settore come quello delle macchine tessili, tradizionalmente votato all’export
”.

Per questo motivo, per voce del suo presidente, l’associazione dei costruttori italiani di macchine tessili ha chiesto al governo “l’adozione di strumenti validi a favorire la forte propensione all’export delle aziende del settore. Per consolidare il processo di internazionalizzazione, infatti, la neutralità fiscale dei processi di aggregazione tra imprese aventi obiettivi comuni è uno strumento necessario per far fronte alle ridotte dimensioni aziendali delle nostre imprese. Importante sarebbe anche l’abbattimento dell’Irap sul personale per una quota percentuale pari alla percentuale dell’export realizzato dall’azienda sulla produzione totale”.

TEXBIMA: Via Torino 56 - 13900 BIELLA (BI) ITALY - Tel. e Fax +39 015-405232 - info@mail.texbima.it - info@texbimaonline.it