Texbima
e cinque aziende biellesi a Igatex
L'expo
pachistano è una delle più importanti manifestazionei
espositive del settore
Sono
cinque le aziende dell'area biellesi e vercellese attualmente in
Pakistan per partecipare a Igatex 2006, la principale esposizione
di macchinario tessile che si tiene quest’anno nell’area
del sud est asiatico. Con loro c'è il Consorzio Texbima,
presente con un proprio spazio espositivo in rappresentanza delle
24 aziende associate.
Per capire l’importanza di questa manifestazione, che si tiene
all’Expo Centre di Karachi, la capitale pachistana, dal 26
al 29 aprile, bastano alcune semplici considerazioni. Innanzitutto,
quella di quest’anno è la quinta edizione ed è
articolata su una superficie espositiva di ben 18.000 mq., contro
i circa 2.000 della prima edizione, che si tenne nel 2001; e poi
quest’anno i padiglioni riservati ai produttori stranieri
sono nove oltre quello riservato alla Turchia (già negli
anni scorsi “country partner” di Igatex) e ospitano
produttori provenienti da Cina, Germania, India, Indonesia, Giappone,
Corea, Spagna, Singapore, Svizzera e Italia. Le aziende italiane,
in particolare, sono 40, più l’associazione di settore
Acimit e, come già detto, il Consorzio Texbima di Biella.
Le prime notizie giunte dalla manifestazione hanno parlato di un
vero e proprio record oltre che di espositori anche di visitatori;
numeri comunque superiori a quelli del 2005, che furono rispettivamente
450 e 70.000, provenienti da 30 diversi paesi (di Asia, Australia,
Europa e Nord America).
“Il più che significativo incremento di questa
manifestazione espositiva” spiega una nota diffusa dell’ente
organizzatore “è riconducibile alla rapida crescita
dell’industria pachistana del tessile abbigliamento, che ha
investito negli ultimi tre anni più di 4 miliardi di dollari
per modernizzare o rimpiazzare i proprio macchinari”.
Cosa
che, visto l’attuale andamento del settore, spiega molte cose;
come pure la notizia, ormai di dominio pubblico, che il governo
pachistano ha stanziato altri 3 miliardi di dollari a sostegno dell’ulteriore
espansione del settore tessile del paese.
Non è però soltanto il tessile abbigliamento pachistano
(che pure esporta in media prodotti per 762 milioni di dollari al
mese) a calamitare le attenzioni del meccanotessile mondiale; Igatex
in pratica è il baricentro di un’area del mondo (che
comprende tutto il medio-oriente e poi India, Bangla Desh e il resto
dell’estremo oriente) dove il mercato tessile è molto
attivo, nonostante la vicinanza del gigante cinese.
Tornando alle aziende locali presenti, resta ancora da dire che
sono Biella Shrunk Process, di Biella, Cimi di Cerreto Castello,
Links di Alice Castello e, tramite i loro agenti di zona, Caipo
di Vallemosso e Lawer di Cossato. Il Consorzio Texbima è
invece presente con una delegazione guidata dal direttore, Maurizio
Vaglio.