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| Rivista on line del Consorzio
Texbima - TEXBIMA Consortium on line magazine |
ANNO 2007 - N° 5--- Oggi è il |
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Il
meccanotessile italiano e i tessili tecnici |
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Le caratteristiche delle macchine tessili italiane ben si adattano al fine di ottenere risultati eccellenti nella produzione di tessili tecnici ed innovativi. Acimit ha messo in campo alcune iniziative per avvicinare ancor più gli operatori della filiera. Il
settore dei tessili tecnici e innovativi è una realtà
che sta conquistando sempre maggiore importanza per le dimensioni,
per le caratteristiche tecnologiche dei manufatti e per la continua
individuazione di nuove e promettenti nicchie di mercato. Alcuni numeri
testimoniano la crescente importanza del settore:· i tessili tecnici rappresentano il 23% del mercato tessile europeo; · il consumo mondiale del comparto è di 19,6 milioni di tonnellate, nel 2010 salirà a 33,8 milioni di tonnellate, con un tasso medio annuo di crescita del 3,8%; · in Italia le aziende attive nella produzione di tessili tecnici fatturano 1.200 milioni di euro e contano 6.000 addetti. L’industria delle macchine tessili italiana è nota in tutto il mondo per la versatilità e per la flessibilità della sua offerta. Sono queste caratteristiche, unite al rapporto di fiducia e all’intercambio di esperienze che i costruttori italiani di macchine tessili hanno instaurato con i propri clienti per la creazione di nuove macchine o la modifica di quelle esistenti, che ha permesso alle aziende meccanotessili italiane di entrare nel mercato emergente dei tessili tecnici e dei non tessuti con pieno successo. Da una recente indagine condotta da Acimit, l’Associazione dei costruttori italiani di macchinario tessile, risulta che circa 100 aziende associate costruiscono macchinari destinati alla successiva produzione di tessili tecnici e di non tessuti. Il fatturato derivante da questa tipologia di macchine costituisce mediamente per ogni singola azienda un 5-10% del fatturato totale. I macchinari italiani destinati alla produzione di tessili tecnici trovano quale destinazione principale il mercato europeo (soprattutto Unione Europea, ma anche Turchia). Asia e Nord America sono gli altri principali mercati di sbocco. Per quanto attiene ai settori di destinazione non sempre i fornitori di tecnologia conoscono l’impiego del loro macchinario. Prevalgono comunque i settori dell’abbigliamento, delle calzature, dell’arredamento, dello sport ed il tempo libero. Altri settori di impiego per le macchine italiane sono quelli del medicale, dell’industria e dei trasporti. Le
tecnologie tessili impiegate nella realizzazione dei tessili tecnici
presentano forte analogie con quelle impiegate per il tessile tradizionale.
I processi di filatura, tessitura, maglieria e finissaggio a cui si
ricorre per la produzione di prodotti tessili per impieghi tecnici
sono molto simili a quelli necessari per lavorare le fibre tessili
in generale.Tuttavia, alcune diversità tra le tradizionali macchine e quelle utilizzate per la produzione di tessili tecnici esistono. In primo luogo le fibre per usi tecnici hanno caratteristiche tali da provocare sollecitazioni ed usure maggiori rispetto a quelle che si osservano normalmente per il tessile tradizionale e richiedono dunque macchine ancora più resistenti; le velocità ed in generale le prestazioni sono diverse, come pure le dimensioni. Tutte queste caratteristiche che contraddistinguono le macchine per la produzione di tessili tecnici sono state sviluppate sulla base di un progetto specifico oppure apportando delle modifiche alle macchine esistenti e già utilizzate per il tessile tradizionale. Nel comparto della filatura, lo sviluppo recente ha riguardato soprattutto la gestione dei nuovi materiali che, a volte, hanno caratteristiche di peso, superficie e struttura diverse da quelli tradizionali. Per questo le macchine sono state attrezzate in modo da garantire una mescolatura ottimale anche per fibre molto diverse tra loro e, in alcuni casi, il macchinario è stato modificato in modo da offrire una maggiore resistenza alle grandi sollecitazioni derivanti dalla lavorazione di fibre ad alta tenacità. Legato al comparto della filatura è quello del tessuto non tessuto dove sono state sviluppate negli ultimi anni moltissime soluzioni per: raggiungere altezze di lavoro maggiori, per gestire il distacco e la movimentazione dei veli, per il coesionamento dei materassi e per l’aspirazione e il trattamento delle polveri e degli scarti. Il comparto della tessitura si è confrontato con nuovi materiali quali: fibre di vetro, metalliche, aramidiche e altre che hanno caratteristiche particolari e possono essere utilizzate per la realizzazione di tessuti con altezze maggiori rispetto ai tradizionali, con fattori di copertura alti. Alle macchine per tipi di lavorazione più tecnici e impegnativi è richiesto nel contempo molta flessibilità e versatilità, mantenendo i controlli on line e la resistenza strutturale dei macchinari. Gli autentici sviluppi, le lavorazioni in grado di conferire quel "plus" significativo capace di trasformare, ad esempio, un comune tessuto di poliestere in un materiale composito veramente "hi-tech", si riscontrano in misura più significativa nelle specialità legate alla nobilitazione finale. Qui la casistica sarebbe veramente illimitata e molto illuminante sul grande potenziale di progresso esistente nell'azione combinata (che è sempre la chiave del successo) tra costruttore ed utilizzatore delle macchine. Il
settore della nobilitazione ha visto moltissime innovazioni sia per
quanto riguarda il finissaggio che la tintoria. La movimentazione
dei materiali, la gestione degli stessi durante i trattamenti, i controlli
on line sono i principali aspetti che hanno coinvolto i costruttori.
In questo settore ricordiamo anche due procedimenti innovativi: il
trattamento al laser e quello al plasma. Il trattamento al laser viene
oggi ampiamente utilizzato per creare effetti particolari di disegno
sui tessuti o direttamente sui capi finiti. Il trattamento al plasma,
già utilizzato in altri settori industriali, è in piena
fase di sviluppo. Le principali innovazioni sono italiane e si sta
valutando la potenzialità di questo trattamento correlato all’applicazione
di nanotecnologie sui tessuti.I risultati raggiunti dai costruttori italiani nello sviluppo di soluzioni adatte al comparto dei tessili tecnici e dei non tessuti sono importanti. Lo stretto contatto con gli operatori tessili per la messa a punto e l’implementazione di tecnologie adatte alle singole esigenze dell’utilizzatore finale è componente essenziale per la realizzazione di prodotti competitivi e di successo. Questo è ancora più vero proprio nel comparto dei tessili tecnici, dove il livello di innovazione richiesta è molto elevato e richiede uno sforzo congiunto di utilizzatori, produttori tessili e costruttori di macchine tessili. Nell’attività di ricerca e sviluppo fanno molto affidamento i costruttori italiani, che nell’indagine ACIMIT precedentemente citata hanno dichiarato nel 50% dei casi di prevedere nei prossimi cinque anni un incremento negli investimenti per lo sviluppo di macchinari destinati al comparto in oggetto. Acimit ha attivato a partire dal 2006 un progetto relativo ai tessili tecnici i cui obiettivi sono: i) accrescere la conoscenza delle imprese associate su tematiche relative al mondo dei tessili tecnici attraverso apposita newsletter ed una serie di incontri e convegni; ii) promuovere momenti di incontro tra le Associate e le aziende tessili impegnate nella produzione di tessili tecnici e non tessuti. Nel sito Acimit (www.acimit.it) è in linea una sezione dedicata ai tessili tecnici e non tessuti in cui i visitatori possono trovare le aziende associate operative nel comparto (l'elenco è disponibile al fondo di questo articolo). Nel 2006 le iniziative promozionali, in collaborazione con Ice, riguardano due mercati di assoluto rilievo per queste nicchie di mercato: gli Stati Uniti e la Cina. Negli Stati Uniti a maggio si è svolto un seminario tecnologico presso la North Carolina State University, mentre in Cina a settembre Acimit coordinerà attraverso un Punto Italia la partecipazione di alcune aziende meccanotessili a Cinte Shanghai, manifestazione dedicata ai tessili tecnici. Acimit e le sue Associate sono dunque in prima fila per permettere al meccanotessile italiano di primeggiare anche in questo particolare settore. La produzione di tessili tecnici appare in netta crescita e sicuramente aperta ad ulteriori possibilità di sviluppo sia negli impieghi che in termini produttivi. Una sfida che richiede ulteriori soluzioni nell’utilizzo delle tecnologie tessili poste dagli operatori del settore. E’ in questa situazione che le aziende meccanotessili italiane con un prodotto conosciuto per la propria versatilità e flessibilità sembrano essere partners ideali di chi vuole rimanere protagonista nell’ulteriore evoluzione del settore dei tessili tecnici. Fonte: Ufficio Studi - Stampa Acimit, luglio 2006
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