Se il meccanotessile italiano ha nella costante collaborazione
con l’industria del tessile e della moda italiana
una delle ragioni della sua leadership nello scenario mondiale
delle macchine tessili, è nel comparto della nobilitazione
che questa caratteristica viene esaltata maggiormente.
La
difficoltà nell’ottenere continui e significativi
sviluppi nel settore della nobilitazione ha stimolato, più
che altrove, la ricerca di sinergie tra costruttori di macchinario
ed operatori tessili come elemento fondamentale per il successo
di entrambe le parti. Nel corso degli anni le imprese costruttrici
italiane hanno saputo realizzare tipologie di macchinario
caratterizzate da elementi decisamente distintivi e qualificanti,
in termini di unicità, versatilità e multifunzionalità,
permettendo all’intera industria meccanotessile italiana
di collocarsi ai vertici mondiali.
Il
comparto italiano delle macchine per nobilitazione fattura
circa 560 milioni di euro (pari al 21% del fatturato dell’intera
industria meccanotessile italiana). All’estero viene
realizzato oltre il 78% delle vendite totali (440 milioni
di euro nel 2006). I principali Paesi dove si indirizza
l’offerta italiana di macchinario per la nobilitazione
sono India (39 milioni di euro), Cina (31 milioni di euro),
Turchia (31 milioni di euro), Stati Uniti (22 milioni di
euro) e Germania (22 milioni di euro).
Forte
di questi numeri le aziende italiane del comparto preparano
la partecipazione alla prossima Itma Monaco (13-20 settembre
2007), proponendo soluzioni innovative che confermeranno
il macchinario per nobilitazione italiano ai vertici mondiali.
Nel
comparto della tintoria, primo stadio nel processo di nobilitazione,
evoluzione della tecnologia esistente ed innovazione sono
caratteristiche qualificanti dell’offerta dei costruttori
italiani. Ciò si verifica già a partire dalle
strumentazioni per il laboratorio chimico e la cucina a
colori. Proprio il laboratorio chimico è oggi divenuto
il fulcro del processo produttivo, il punto di avvio e di
verifica, dal corretto funzionamento del quale dipendono
in buona misura gli esiti finali della lavorazione. L'importanza
di queste strumentazioni di servizio si è sviluppata
di pari passo alle difficoltà di gestione di macchine
e processi; e pure con l'incremento delle esigenze della
clientela. Le novità in questo campo riguardano gli
innovativi sistemi automatici per l’analisi del colore
nel bagno di tintura e l’ultima generazione di dotazioni
per laboratorio volte ad automatizzare tutte le operazioni
di preparazione, dosaggio e trasferimento di soluzioni di
coloranti, ausiliari e prodotti chimici.
Per
gli apparecchi di tintura l'offerta costruttiva del “made
in Italy” è completa e comprende macchine ed
impianti per ogni tipologia di fibre e mischie, con cicli
di lavorazione eseguiti in ciascuno stadio lungo la filiera,
dal fiocco al tow e/o tops, ai filati (in rocche, matasse,
focacce), ai tessuti, ai capi già cuciti.
La
grande varietà di dotazioni specifiche riguarda:
-
apparecchi ad armadio, ovvero a "bracci", per filati
in matasse;
-sempre in filo, ma su rocche confezionate, le tecnologie
di tintura su canne verticali ed orizzontali;
- per la tintura in pezza con l'alternativa di dotazioni per
tingere in corda, ricorrendo a tecnologia cosiddetta a jet
oppure a
-.flow, a seconda della diversa
applicazione dei "punti di tintura";
- ovvero operando in largo con tessuto aperto, usando (a seconda
delle esigenze) macchine jigger o a "siluro".
Questa
classificazione, sebbene superficiale, non considera i molteplici
sviluppi propri di alcune unità che hanno riscontrato
un successo universale fornendo soluzioni innovative. Le
novità principali si concentrano nelle dotazioni
caratterizzate da bagno molto corto, alta velocità
e tempi di ciclo ridotto.
Seppure
di numero ridotto rispetto a quello delle aziende costruttrici
di macchine per tintura, i costruttori italiani di macchine
per la stampa hanno portato la propria offerta a livelli
molto elevati. Tra le novità vi è da citare
i) un sistema che comprende stampanti di ultima generazione
con annessa attrezzatura integrata per lo svolgimento, il
trasporto e l’avvolgimento del materiale finito e
ii) un macchinario di ridotte dimensioni per la stampa sublimatica
che può operare sia in continuo che su foglio piazzato,
consentendo grande versatilità e precisione.
Nel
comparto della nobilitazione non meno importante è
il processo di finissaggio propriamente detto. Tra le macchine
utilizzate per i trattamenti sui semilavorati da nobilitare
va segnalato che le linee di trattamento in largo in continua
per lavaggio di tessuti lanieri, costruite in Italia nell'ultimo
decennio, si sono imposte a livello mondiale. I costruttori
italiani sono anche leader nelle sofisticate tecnologie
di lavaggio in solvente.
Un'altra
specialità costruttiva di grande successo dell'industria
meccanotessile italiana nel periodo recente è quella
relativa al macchinario per trattamenti di "mano"
(intesi a conferire mano morbida e gonfia, che muta radicalmente
aspetto e tatto del supporto tessile). Se fino a poco tempo
fa le macchine di questa tipologia operavano su tessuti
in corda ed a ciclo discontinuo, le recenti innovazioni
hanno permesso la realizzazione di macchinari che realizzano
la medesima qualità di risultato, lavorando però
in continuo ed in largo.
Risultati
d'eccellenza nelle lavorazioni mirate ad ottenere il "permanent
setting" sono realizzati pure con macchine discontinue
ad autoclave, e con linee di decatissaggio continuo. Operazioni
con forti analogie circa il valore dei risultati finali
di stabilità dimensionale sono praticate anche su
tessuti (e maglieria) di cotone e mischie. In questo campo
il macchinario "made in Italy" offre soluzioni
di valore tecnico assoluto, in particolare per i classici
processi di sanforizzazione e di compattazione. Interessanti
novità provengono dal campo della stabilizzazione
per il trattamento secondo il sistema di restringimento
compressivo per i tessuti a maglia. Miglioramenti si stanno
ottenendo anche per il trattamento dei tessuti ortogonali.
Relativamente
ai trattamenti identificati comunemente come "finissaggi
di superficie” le macchine italiane per operazioni
di spazzolatura, calandratura, lucidatura, goffratura, smerigliatura,
garzatura, cimatura permettono alla competenza ed alla creatività
degli specialisti del finissaggio tessile di qualità
di esprimere ampiamente il loro riconosciuto talento.
Ampio
spazio nell’offerta italiana del comparto è
riservato anche ai macchinari di verifica, controllo, misurazione,
che una pattuglia di imprese ha perfezionato in un campo
applicativo, dove tali sistemi di esame definitivo non trovano
concorrenza di pari valore a livello mondiale.
Infine,
è necessario accennare alle dotazioni per il taglio,
il confezionamento e l'imballo dei tessuti pronti per l'invio
alla clientela. Sono impianti sofisticati ed ampiamente
accessoriati con moderni mezzi elettronico-informatici di
monitoraggio e gestione delle diverse operazioni in oggetto.
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