Consorzio TEXBIMA: Via Torino 56 - 13900 BIELLA (BI) ITALY
Tel. e Fax +39 015-26940 - info@texbima.it - info@texbimaonline.it

Rivista on line del Consorzio Texbima - TEXBIMA Consortium on line magazine
ANNO 2007 - N° 1--- Oggi è il
 

Produzione in crescita nel 2006 per il meccanotessile italiano

Sono stati resi noti lo scorso 27 febbraio, durante la giornata di presentazione dell’osservatorio sulla dinamica economico-finanziaria delle imprese meccanotessili, i dati di preconsuntivo relativi all'anno 2006.
La sede Acimit di MilanoL'incontro, che si è tenuto nella sede dell'Associazione dei Costruttori Italiani di Macchine Tessili, è stato condotto dal presidente dell'associazione, Paolo Banfi, che ha spiegato come nell'anno "il valore della produzione italiana di macchinario tessile è cresciuto del 4% rispetto al 2005, raggiungendo i 2.650 milioni di euro e che analogo incremento si è verificato anche per le esportazioni, il cui valore di 2.100 milioni di euro è superiore del 3% rispetto a quello registrato nel 2005". Rispetto agli anni passati, la crescita del settore rappresenta un dato in controtendenza. Occorre, inoltre, sottolineare il recupero proveniente dal mercato interno, come conferma l’incremento delle consegne in Italia da parte delle nostre aziende (+9%).

Produzione ed export del macchinario tessile italiano
I dati di preconsuntivo sono avvalorati dall’indice degli ordini che Acimit rileva semestralmente. Nel secondo semestre 2006 l’indice complessivo si è attestato a 53.2 punti con un aumento del 7% rispetto al semestre precedente. L’incremento della raccolta ordini appare particolarmente significativo in Italia (+33%). Per quanto riguarda le esportazioni, i dati presentati da Acimit confermano la solidità dei principali mercati asiatici (in particolare Cina e India). I due paesi sono i principali destinatari delle vendite italiane all’estero e assorbono circa il 30% dell’export del settore. Nel 2006, però, c'è stato anche un complessivo incremento di vendite in alcuni mercati secondari (America Latina e Africa).

Le cifre esposte confermano l’industria italiana delle macchine tessili un’area di eccellenza nel sistema della meccanica strumentale italiana e uno dei principali attori a livello mondiale. L’Italia figura al secondo posto nell’export mondiale del settore, superando Paesi di forte tradizione meccanotessile quali il Giappone e la Svizzera.
E’ ovvio" ha aggiunto Banfi "che questi dati, che devono essere confermati dai risultati definitivi, devono costituire il punto di partenza di un percorso di crescita da consolidare, nell’anno in corso e in quelli a venire. Solo in questo modo potremo considerare conclusa la fase di ristrutturazione del settore e guardare al futuro con più ottimismo”.
I principali mercati mondiali del meccanotessile italianoOggi è ancora prematuro considerare terminata questa fase. Colgo nei discorsi tra imprenditori ancora una forte preoccupazione nel proiettarsi al futuro prossimo. Si naviga spesso a vista e per non poche aziende risulta difficile anche definire una strategia di medio termine”.

L’Osservatorio fornisce qualche spunto di riflessione in questo senso, avendo, come focus di questa quinta edizione, le strategie competitive che le imprese italiane sono chiamate ad attuare, affinché possano continuare a svolgere un ruolo di primo piano sullo scenario mondiale. Lo studio, realizzato da Prometeia, ha fotografato la realtà del meccanotessile italiano, basandosi sui bilanci aziendali e sui flussi di commercio mondiale per il periodo 1990-2005.
Pur fermando la sua analisi al 2005, l’Osservatorio evidenzia la fase di profondi cambiamenti che il meccanotessile italiano sta attraversando e che ha avuto effetti negativi sui bilanci delle imprese italiane, con una generale riduzione dei margini di profitto. La sempre più accesa concorrenza tra gli operatori del settore e i rapidi cambiamenti registrati dall’intero settore mondiale del tessile-abbigliamento hanno reso più difficile il fare impresa.

Il presidente di Acimit, Paolo BanfiNon si può però nascondere il fatto" ha precisato il presidente "che alle difficoltà peculiari del settore, quali il ridimensionamento dei mercati occidentali e l’emergere in quelli orientali di una concorrenza anche locale, si aggiungono ulteriori ostacoli. Mi riferisco a fenomeni quali l’apprezzamento dell’euro sul dollaro che ha indebolito la posizione italiana su parecchi mercati esteri e il recente innalzamento dei tassi di interesse che rende maggiormente oneroso per l’azienda il ricorso al finanziamento bancario. Ma vi sono anche altri ostacoli che esulano dagli aspetti economici e che sarebbero facilmente superabili se ci fosse una reale volontà politica per una loro soluzione: è il caso, per esempio, dell’annoso problema del rilascio dei visti, o degli innumerevoli impedimenti burocratici che frenano la formazione in Italia di tecnici esteri”.

L’Osservatorio ha rilevato come la focalizzazione sul prodotto resti la caratteristica vincente dei costruttori italiani di macchinario tessile. Ma i ricercatori di Prometeia mettono gli operatori del settore in guardia da facili ottimismi. In futuro, infatti, l’attenzione al prodotto dovrà essere in maniera crescente accompagnata da politiche aziendali in grado di ottimizzare il processo innovativo di clienti sparsi per il mondo e caratterizzati da bisogni diversi quando non opposti.
Proprio su questo tema si sono confrontati i partecipanti della tavola rotonda che ha fatto seguito alla presentazione dell’Osservatorio. Nell’occasione alcuni imprenditori meccanotessili, Rino Morani (Itema Group), Alberto M. Sacchi (Htp Unitex) e Renato Zanca (Mesdan) hanno proposto la loro esperienza nello sviluppare reti di relazione “lunghe”, al di là dei confini distrettuali.

TEXBIMA: Via Torino 56 - 13900 BIELLA (BI) ITALY - Tel. e Fax +39 015-405232 - info@mail.texbima.it - info@texbimaonline.it