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Siriani
e Iraniani a Biella ospiti del Consorzio Texbima
La
missione è stata organizzata tramite Acimit e Ice |
Un’importante delegazione di operatori tessili di Siria
e Iran è stata a Biella nei giorni scorsi ospite del
Consorzio Texbima.
La missione è stata organizzata tramite Acimit (l’Associazione
dei Costruttori Italiani di Macchinario per l’Industria
Tessile) e Ice (l’Istituto per il Commercio con l’Estero)
e ha portato in Italia dieci operatori siriani e sette iraniani,
rispettivamente guidati dai responsabili degli uffici Ice
di Damasco, Anas Al Sabbagh, e di Teheran, Alenoush Sahakian.
“Queste missioni sono per noi molto importanti”
ha spiegato il presidente di Texbima, Mario Ploner “perché
non solo ci permettono di entrare in contatto con gli operatori
di quei paesi ma anche di “mostrare dal vivo”
le nuove tecnologie e quindi le nuove possibilità che
il meccanotessile biellese può loro offrire”.
La delegazione, proveniente da Milano, ha dapprima visitato
lo stabilimento della Flainox e della Tessitura di Quaregna
(entrambe a Quaregna), quindi quello della Cimi (a Cerreto
Castello).
A
metà mattinata, è stata ricevuta nella sede
dell’Unione Industriale Biellese, dove sono anche state
effettuate le presentazioni di Aigle (azienda di Borgaro Torinese
associata a Texbima) e della O.M.V. (Cerreto Castello).
Al pomeriggio, la delegazione ha invece visitato la sede della
Obem (a Biella Chiavazza), della Lawer (a Cossato) e infine
della TMT Vanenti e della Meccanotessile Guido Regis (entrambe
aziende di Vallemosso).
Gli esponenti della delegazione, consapevoli di quali spazi
di mercato ha loro aperto la diminuita capacità produttiva
dell’Europa occidentale, hanno ascoltato con grande
interesse la presentazione di macchine che possono oggi consentire
loro di realizzare prodotti di buon livello; e, con identico
interesse, i rappresentanti delle aziende Texbima hanno avuto
la conferma che l’obbiettivo della maggior parte delle
aziende tessili siriane e iraniane è quello di “fabbricare
prodotti di qualità a costi accettabili”.
“Non
va infatti dimenticato” ha aggiunto Ploner “che
questi sono paesi “interessanti” sotto due punti
di vista: per il basso costo della manodopera che li caratterizza
(fanno infatti parte dell’area in cui “delocalizza”
un paese di antiche tradizioni tessili come la Turchia) e
per un consumo interno a dir poco significativo(basti pensare
alla produzione di tappeti iraniana). D’accordo, la
parte del leone continuano a farla Cina e India, ma è
evidente che qualcosa si sta muovendo anche in quest’area
dell’Asia; che è, fra l’altro, molto più
vicina all’Europa”.
Al di là della visita della delegazione, proseguono
i preparativi di Texbima e delle aziende associate per la
partecipazione all’evento espositivo dell’anno,
Itma 2007; che, com’è noto, si terrà nel
nuovo Trade Fair Centre di Monaco di Baviera (Germania) dal
13 al 20 settembre 2007.
“In vista di questo appuntamento” spiega ancora
Ploner “Texbima ha preparato una lunga missione, attualmente
in corso, nei paesi dell’Est europeo (Slovenia, Croazia,
Romania, Ungheria, Cechia e ancora Serbia, Bosnia e Slovacchia);
per sondare questi mercati ed effettuare un’opera di
sensibilizzazione diretta dei clienti, potenziali e non di
questi paesi. E’ una iniziativa nuova, che sta dando
a Texbima buoni risultati, vista anche la notorietà
che da sempre accompagna Itma”.
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