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Itma
Monaco, "il luogo dell'innovazione"
Intervista
al presidente Cematex, Ted Roberts |
Mr. Roberts dopo 3 anni di presidenza Cematex com'è
cambiato lo scenario mondiale del settore tessile?
Negli ultimi tre anni ci sono stati importanti cambiamenti.
La rimozione delle quote, attuata all’inizio del 2005,
ha dato un’accelerazione al processo di globalizzazione
dell’industria tessile, a vantaggio, naturalmente, della
Cina, ma anche di altri paesi asiatici.
La nuova politica governativa dell’India, poi, ha cambiato
il mercato meccanotessile in modo significativo e così
anche questo paese ha cominciato a essere per noi un mercato
di maggiore importanza. Stiamo inoltre assistendo alla stabilizzazione
dei mercati europeo e nord americano , in particolare nei
settori della rifinizione, del tessile tecnico e del tessuto
non tessuto.
ITMA è alle porte: quanto importante è ancora
questa manifestazione?
Itma
Europa è e continuerà a essere la prima esposizione
mondiale per lo sviluppo tecnico del nostro settore industriale.
Attrae clienti ed espositori da tutto il mondo e ci aspettiamo
che questa esposizione rimanga la “numero uno”
per molti anni.
Cematex ha siglato un accordo mondiale con le associazioni
cinese e giapponese; quale pensa che sarà, per quanto
riguarda le esposizioni, il futuro del settore meccanotessile?
Noi viviamo in un mercato globale, altamente competitivo.
Le esposizioni sono una parte fondamentale del processo di
comunicazione con i clienti ma sono molto costose e richiedono
tempo, agli espositori come ai visitatori. Per questo motivo
noi abbiamo scelto di avere poche esposizioni, ma di alto
livello qualitativo. Sia CTMA (l’associazione dei costruttori
di macchinario tessile cinese) che JTMA (l’analoga associazione
giapponese) si sono pronunciate a favore di questo obbiettivo
e così abbiamo riunito tre fiere in un’unica
manifestazione espositiva, che si terrà a Shanghai
nel 2008. Questa decisione ha portato enormi risparmi ai nostri
associati e ai nostri clienti. Per questo motivo valuteremo
anche altre possibilità di ridurre il numero delle
fiere.
A
proposito di concorrenza: è in atto sicuramente un
grosso sforzo per migliorare, con contenuti innovativi e tecnologici,
i nostri prodotti. Secondo lei questo è sufficiente
per sopravvivere alla concorrenza di paesi come India e Cina?
Il futuro della nostra industria è basato sull’innovazione
tecnologica e sul servizio. Noi siamo convinti che i nostri
soci hanno molto da offrire al mercato e quindi continuiamo
a investire in ricerca e sviluppo e servizi per la clientela.
Con Itma il nostro obbiettivo è dare il maggior risalto
possibile a questi prodotti e per questo motivo il “sottotitolo”
di Itma Monaco è “il luogo dell’innovazione”.
A ogni modo se continuiamo a sviluppare e proteggere la nostra
proprietà intellettuale, abbiamo un buon futuro davanti
a noi!
E’ noto che la “location” della
prossima Itma sarà comunicata durante questa edizione.
Sulla base di quali criteri è stata fatta la scelta?
Dal momento che Itma è una manifestazione che richiede
grandi investimenti, noi prendiamo con grande serietà
le decisioni sulla “location”. In questi ultimi
mesi un gruppo di lavoro, costituito all’interno di
Cematex, ha preso in esame dieci possibili soluzioni e ha
poi vagliato i risultati sulla base delle soluzioni tecniche
proposte, dei servizi disponibili, dell’attrattività
del luogo e, naturalmente, dei costi. Noi siamo consapevoli
che stiamo spendendo i soldi dei nostri espositori e per questo
vogliamo fare la scelta migliore possibile.
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