La
prossima Itma? Si terrà a Barcellona, in Spagna,
ma ... con il parere contrario di Acimit. Non è solo
un “mugugno”, è una vera e propria presa
di posizione, ufficializzata negli ultimi giorni di fiera,
con un comunicato stampa che non ha mancato di “fare
un po’ di rumore”.
“Cematex annuncia Barcellona come sede della prossima
Itma 2011” commenta la nota stampa “Acimit,
l’Associazione dei Costruttori Italiani di macchine
tessili, è contraria alle motivazioni, di carattere
puramente politico, che hanno portato a questa scelta; Acimit
e Vdma, l’associazione tedesca dei costruttori di
macchine tessili, hanno votato per Fiera Milano”.
“Gli espositori di Italia e Germania”
spiega il comunicato “rappresentano il 70% dei
metri quadrati espositivi dei paesi Cematex e il 54% dei
metri quadrati dell’intera manifestazione. I due paesi
(Italia e Germania) rappresentano, da soli, il 54%; il rimanente
46% è suddiviso tra 36 paesi”. Per questo
motivo “Acimit è contraria a un metodo
che non tiene in alcun conto la volontà della maggioranza
degli espositori”.

“Discuteremo con le nostre aziende e nell’ambito
del Cematex quanto accaduto e quindi trarremo le dovute
conseguenze” spiega a questo proposito il presidente
di Acimit, Paolo Banfi. Se però, in occasione di
“Itma 2003, al fine di non danneggiare ulteriormente
Itma, ACIMIT aveva speso tutta la sua credibilità
con gli espositori italiani per sostenere le ragioni del
partecipare, per ITMA 2011, se nulla cambierà, non
potremo farlo”.
E quindi? La prossima Itma si farà comunque a Barcellona,
nessuno ha dubbi al riguardo. Ciò che Acimit si propone
però di ottenere è la modifica del sistema
di voto, “altrimenti” si mormora nei
corridoi “Milano, che ora ha una sede espositiva
adeguata, rischia di non avere l’Itma nemmeno nel
2015".