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Ploner:
a Itma Monaco con realismo e sinergia
Intervista
al presidente del Consorzio Texbima, Mario Ploner |
“Andiamo a Itma senza particolari aspettative. Non siamo
gli unici, credo valga per tutti, perché l’attesa
per questa edizione non è strepitosa. Nel senso che
non siamo più ai tempi in cui i mercati si muovevano
perché c’era la fiera. Oggi Itma è una
manifestazione importante, un irrinunciabile momento di incontro
fra clienti e produttori ma il mondo va avanti lo stesso e
velocemente, anche nei periodi in cui non c’è
Itma. La fiera oggi ha un ruolo diverso: serve a far vedere
ai clienti che il meccanotessile non solo c’è
ancora ma che continua a studiare, a lavorare e a proporre
cose nuove per il mondo tessile che ha ancora voglia di investire,
di aggiornarsi di crescere”.
E’ uno stato d’animo “non pessimista ma
realista” quello con cui Mario Ploner, presidente di
Texbima, parla di Itma Monaco, la più importante manifestazione
espositiva del settore meccanotessile. A questo evento il
consorzio meccanotessile biellese e valsesiano è presente
in forze, con uno spazio espositivo che, per la prima volta,
è fisicamente condiviso da più aziende.
“Per
Itma Monaco abbiamo fatto una scelta coraggiosa: presentare
un gruppo di aziende in uno stand unico, con spazi condivisi.
Così viene forse ridotta l’individualità
della singola azienda, ma si evidenzia la nostra volontà
di aprirci, di fare degli accordi, di sfruttare tutte le possibili
sinergie. Inoltre così le aziende associate hanno a
disposizione una serie di servizi (sale riunioni, hostess,
una sala proiezione e un bar) che, se fossero stati attivati
singolarmente, avrebbero dilatato ulteriormente i costi della
presenza in fiera”.
Come si è mosso il Consorzio Texbima nell’anno
di Itma?
“Com’è noto il nostro è un “consorzio
export” e, come tale, lavora a supporto dell’attività
commerciale estera delle aziende associate. Quest’anno,
anche se in modo più contenuto, visto l’impegno
di Itma, ci siamo mossi come in passato, promuovendo contatti
e accogliendo a Biella un buon numero di delegazioni commerciali
straniere.
L’anno è iniziato con la partecipazione alla
prima edizione di Texmac, manifestazione espositiva che si
è tenuta a Nuova Dehli, in India, dal 17 al 20 di gennaio.
Nei mesi successivi il consorzio ha incontrato una delegazione
ufficiale della Corea del Nord e ha ospitato i partecipanti
a un corso di formazione per addetti ai lavori di Polonia
e della Repubblica Ceca, organizzato da Acimit.
A fine maggio è stata invece a Biella un’importante
delegazione di operatori tessili di Siria e Iran, guidata
dai responsabili degli uffici Ice di Damasco e di Teheran.
Queste
missioni sono per noi molto importanti, perché ci permettono
non solo di entrare in contatto con gli operatori dei paesi
interessati, ma anche di “mostrare dal vivo” le
nuove tecnologie e quindi le nuove possibilità che
il meccanotessile biellese può offrire.
In vista di Itma, il consorzio ha poi preparato una lunga
missione nei paesi dell’Est europeo (Slovenia, Croazia,
Romania, Ungheria, Repubblica Ceca e ancora Serbia, Bosnia
e Slovacchia); per sondare questi mercati ed effettuare un’opera
di sensibilizzazione diretta dei clienti, potenziali e non,
di questi paesi. Un’iniziativa nuova, che ha dato buoni
risultati, vista anche la notorietà che da sempre accompagna
Itma”.
Infine
un parere sull’attuale andamento del settore meccanotessile.
Il nostro oggi è un mercato in cui la “parte
del leone” continuano a farla Cina e India, ma è
evidente che qualcosa sta cambiando. Questo è anche
il motivo per cui, con Texbima, stiamo monitorando con molta
attenzione altri paesi, altre aree: per esempio il Medio Oriente
(dall’Egitto fino all’Iran), il Sud America e,
come già detto, l’Europa dell’Est. Molte
di queste nazioni sono ancora sempre interessanti per il basso
costo della manodopera che le caratterizza ma in alcuni casi
è molto significativo anche il consumo interno (basti
pensare alla produzione di tappeti iraniana). Voglio però
segnalare che, anche dal mercato europeo, stanno arrivando
segnali positivi; è questo, dopo anni di crisi, è
sicuramente un fatto positivo”.
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