A poco più di un anno di distanza dall'esposizione, è stato rivisto e completamente aggiornato il sito Internet di "Ikme - Finishing & Knitting" (on line all'indirizzo di rete www.ikme.it), manifestazione
fieristica internazionale del settore delle macchine per la nobilitazione
tessile e la maglieria che si terrà a Milano, nel nuovo quartiere espositivo di
Rho-Pero, dal 18 al 22 novembre 2009.
L'esposizione, che ha cadenza quadriennale, sarà come sempre promossa da Acimit (l'Associazione dei Costruttori Italiani di Macchinario per l'Industria Tessile) e organizzata da Fiera Milano International.
"Ikme - Finishing & Knitting vuole essere la fiera delle imprese per le imprese" si spiega nel sito, in quanto "ideata appositamente per venire incontro alle reali esigenze dei produttori di macchine per la nobilitazione dei tessuti (pretrattamento, tintura, stampa e rifinizione) e dei produttori di macchine per maglieria (rettilinee, circolari a piccolo, medio e grande diametro, in trama, in catena, a crochet), oltre che dei produttori di apparecchiature ausiliarie e prodotti collegati a tali comparti (coloranti, motori, compressori)".
Particolare attenzione verrà in questa ocasione data al coinvolgimento dell'intera filiera tessile aprendo la manifestazione non solo ai produttori di fili e filati ma anche agli agenti e ai rappresentanti.
"La scelta di Milano quale sede espositiva" continua il comunicato "è un segno della volontà di venire incontro alle esigenze degli espositori. Milano è un polo fieristico di riconosciuta eccellenza. E', poi, al centro di una vasta area, costituita dalle regioni del Nord e Centro Italia, vocata alla produzione di macchine tessili nonché alle produzioni di tessile e abbigliamento, facilmente raggiungibile dagli operatori provenienti dall'intera Europa e dal bacino del Mediterraneo".
A fianco di Acimit per "Ikme - Finishing & Knitting" ci sarà nuovamente l'Istituto Nazionale per il Commercio Estero, ma va ricordato che l'esposizione avrà anche il patrocinio di Cematex e l'appoggio delle principali associazioni di categoria europee: l'Union des Constructeurs de Materiel Textile de France (Francia), la German Textile Machinery Association (Germania), la Groep Textielmachines (Olanda), l'Asociación Española de Constructores de Maquinaria Textil (Spagna) e la Swissmem Textile Machinery Division (Svizzera).
Il mercato di riferimento di Ikme, infatti, è soprattutto l'Europa che, con il bacino del Mediterraneo (Nord Africa e Medioriente) rappresenta il mercato di riferimento a cui la manifestazione si rivolge. Quest'area, infatti, nonostante il graduale spostamento delle produzioni tessili verso l'Asia, ha mantenuto una sua centralità nel panorama internazionale del settore.
La produzione tessile soddisfa, infatti, il 48% della domanda mondiale di prodotti tessili e il 75% di quella europea.
Non va poi dimenticato che l'Italia rappresenta, da sola, circa il 30% della produzione europea di tessile/abbigliamento europeo.
All'interno di tale macroarea, però, le differenze tra singoli mercati esistono e sono evidenti.
All'industria tessile insediata nei Paesi dell'Unione Europea, dove sono necessari macchinari tecnologicamente avanzati e capaci di rispondere a esigenze produttive di alta qualità e di forte innovazione, si contrappone una realtà in crescita ma ancora non parimenti dimensionata come quella dei paesi nordafricani e del Medioriente.
Ancora diverso è il caso dell'Europa Orientale in cui il fenomeno della delocalizzazione da parte di imprese occidentali ha comportato non solo un costante aumento degli investimenti nell'area e ingenti flussi di semilavorati da ovest a est, ma ha anche favorito lo sviluppo di imprese tessili locali autonome e il 'revamping' di vecchie imprese, soprattutto nei paesi dove era pre-esistente una antica cultura tessile.
Tutto ciò considerato, l'importanza dell'area di riferimento di "Ikme - Finishing & Knitting" è confermata dal fatto che
la domanda di macchine tessili per i comparti maglieria e nobilitazione di tale area ha un valore di circa 4.000 milioni di euro.
Soffermandosi sulle sole importazioni, per quanto riguarda il comparto maglieria, il valore dell'import di macchine è pari a circa 990 milioni di euro, pari al 31% dell'intero flusso commerciale mondiale del comparto, mentre il valore delle importazioni delle macchine per nobilitazione è di 1.800 milioni di euro, il 45% dell'import mondiale.