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Intervista ad Alvaro Miorelli, nuovo presidente del Consorzio Texbima
Ha sostituito Mario Ploner, giunto al termine del suo mandato
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Da alcuni mesi l’imprenditore Alvaro Miorelli, presidente di Caipo Automazione Industriale S.r.l. (azienda del comparto macchine per filatura che ha sede a Vallemosso, in provincia di Biella), è alla guida di Texbima, importante consorzio di aziende del settore meccanotessile, dove ha sostituito il collega Mario Ploner, giunto al termine del suo mandato.
Presidente, ricordando che Texbima taglia quest’anno il traguardo dei suoi primi venticinque anni di attività, ci racconta come è cambiato il mondo del meccanotessile in questi anni?
Non è “soltanto” cambiato, ha subíto una vera e propria rivoluzione. Il settore meccanotessile, infatti, nel Biellese era nato per supportare le aziende tessili dell’area, a cui ha sempre fornito macchine di elevata qualità e tecnologia. Una collaborazione che ha permesso a entrambe queste realtà di crescere e affermarsi nel mondo. Poi però sono intervenuti profondi cambiamenti nella produzione mondiale di tessile abbigliamento, che hanno ovviamente coinvolto anche le imprese meccanotessili. Oggi la maggior parte delle nostre aziende ha una propria organizzazione commerciale mondiale e si muove costantemente nei vari mercati; dove però il rapporto fiduciario fornitore-cliente è molto diverso e spesso ci si ritrova a essere sfavoriti, anziché avvantaggiati, dalle minori dimensioni delle nostre aziende.
A questo proposito, i meccanotessili sono stati “accusati” di essere gli artefici della crescita di quei paesi che ora stanno facendo una concorrenza pesantissima al tessile italiano ...
E’ un discorso che non ha né capo né coda. Il mercato del tessile abbigliamento occidentale si è notevolmente ridimensionato per ben altri motivi; stessa cosa per quanto riguarda la rilevante crescita dei mercati asiatici. Lì oggi si produce di tutto perché i costi sono inferiori, non certo perché noi gli abbiamo dato le macchine! Va anche tenuto presente che lo spostamento commerciale delle nostre aziende in aree emergenti è avvenuto in ritardo nei confronti dei concorrenti americani ed europei, che già si muovevano nel mondo in modo più strutturato e con il supporto dei rispettivi governi e istituzioni finanziarie.
Torniamo a Texbima. Al momento della nomina lei ha dichiarato che uno degli obbiettivi della sua presidenza sarà “l’allargamento a nuovi soci nell'ambito regionale”; per quali motivi?
Intendiamo accrescere ulteriormente l’importanza del consorzio, per perseguire sempre meglio le nostre finalità: e cioè supportare le aziende nostre associate nelle loro necessità inerenti l'export. Per raggiungere questo obbiettivo, da sempre ci relazioniamo con le organizzazione nazionali di settore, le associazioni di territorio, gli uffici ICE, le Camere di Commercio e le istituzioni locali. In particolare con la Regione Piemonte, discorso da cui nasce l’”ambito regionale” di cui prima.
Texbima non sarà quindi più soltanto un consorzio biellese?
Già da anni fanno parte di Texbima aziende della Valsesia e di altre aree limitrofe al Biellese; non sarà l’eventuale ingresso di un’azienda meccanotessile di un'altra provincia a cambiare il consorzio, che a Biella continuerà ad avere sede e nel Biellese la maggior parte delle aziende associate. |
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